Registro della piscina in Veneto: cosa annotare e ogni quanto
Aggiornata il 17/10/2026
In Veneto vale l'Accordo Stato-Regioni del 16 gennaio 2003, recepito con la DGR 1173/2003. Le piscine di campeggi, hotel e agriturismi sono a uso collettivo: servono un responsabile, un piano di autocontrollo e registri dei controlli, conservati per almeno due anni.
Quali norme valgono
- Accordo Stato-Regioni del 16 gennaio 2003, recepito in Veneto con la DGR 1173/2003. Il Veneto non ha una disciplina regionale propria: vale l'Accordo nazionale.
- DGR 2872/2005 e 4019/2009, sul piano regionale dei controlli con il monitoraggio di ARPAV.
- Legge regionale 28/2012, per le piscine degli agriturismi.
Chi è responsabile
Il titolare nomina i responsabili dell'igiene, della sicurezza di impianti e bagnanti e del funzionamento della piscina. Le figure sono tre: responsabile della piscina, assistente bagnanti e responsabile degli impianti tecnologici. Secondo l'Accordo, l'assistente bagnanti è presente per tutto l'orario di apertura.
Cosa va scritto
- La valutazione del rischio, in stile HACCP: pericoli, punti critici e loro limiti, monitoraggio, azioni correttive, revisione periodica.
- Il registro tecnico dell'impianto: dimensioni e volume di ogni vasca, filtri, portata delle pompe, manutenzione.
- Il registro dei controlli dell'acqua in vasca: cloro libero, cloro combinato, temperatura e pH; lettura del contatore dell'acqua di reintegro; nome e quantità dei prodotti usati ogni giorno; date dei prelievi per le analisi; numero di frequentatori.
Ogni quanto misurare
| Controllo | Frequenza indicata dai manuali ASL |
|---|---|
| Cloro libero | Almeno un'ora prima dell'apertura, poi circa ogni tre ore |
| Cloro combinato | Insieme alla prima e all'ultima misura del cloro libero |
| Temperatura | Due volte al giorno |
| pH | Almeno una volta al giorno |
| Enterococchi, in laboratorio | Almeno due volte a stagione |
Secondo la Tabella A dell'Accordo, in vasca il cloro libero deve stare tra 0,7 e 1,5 mg/l, il cloro combinato non oltre 0,4 mg/l e il pH tra 6,5 e 7,5. La temperatura dell'acqua va da 18 a 30 °C nelle vasche scoperte e da 24 a 30 °C in quelle coperte.
Quando un valore è fuori norma
Il responsabile corregge subito. Se c'è un rischio per la salute, il titolare avvisa l'ASL. L'acqua va rinnovata completamente almeno una volta l'anno e a ogni apertura stagionale.
Per quanto conservarlo
Almeno due anni. L'Accordo chiede che i registri siano tenuti con sistemi di controllo possibilmente automatizzati: il registro digitale è coerente con la norma. Le sanzioni le decidono le Regioni; l'accordo interregionale del 2004 indica tra le più gravi la mancata registrazione o il mancato aggiornamento dell'autocontrollo.
I modelli delle ASL
Esistono registri da stampare e compilare a mano, utili per vedere le voci richieste: il manuale dell'ASL 1 Liguria, il registro giornaliero della Provincia di Bolzano e le schede dell'ATS di Bergamo. Li trovi tra le fonti in fondo alla pagina.
Puoi anche scaricare il nostro registro giornaliero in PDF, con le voci dell'Accordo, e calcolare gli orari dei controlli per la tua vasca.
Come lo segue Vasca in Regola
Gli orari delle misure si calcolano da soli in base all'apertura della vasca, i limiti sono accanto a ogni campo e un valore fuori norma porta all'azione correttiva. Il PDF del periodo raccoglie misure, correzioni, azioni, checklist e analisi.
Fonti
- Accordo Stato-Regioni del 16 gennaio 2003 con la Tabella A (testo pubblicato dalla Regione Piemonte)
- Regione Veneto, dossier La salute nelle piscine
- Regione Veneto, DGR 1173/2003
- BibLus, normativa piscine per Regione
- Unione Municipia, scheda piscina
- ASL 1 Liguria, manuale di autocontrollo delle piscine
- Indam, tabella della norma UNI 10637
- Provincia di Bolzano, DGP 2360/2004
- Provincia di Bolzano, registro giornaliero
- ATS Bergamo, manuale di autocontrollo con schede
Questa guida riassume norme e manuali pubblici e non è una consulenza legale. Verifica le regole della tua struttura con il tuo consulente e con l'ULSS.