Normativa piscine in Lombardia: controlli, bagnino e registro
Aggiornata il 04/11/2026
In Lombardia vale la DGR 8/2552/2006. La sorveglianza dei bagnanti dipende dal volume della vasca e i controlli seguono la norma UNI 10637.
In breve
| Voce | Cosa chiede |
|---|---|
| Norma | DGR 8/2552/2006 |
| Avvio | Comunicazione all'ATS 30 giorni prima; la riapertura stagionale non conta |
| Controlli | Secondo la norma UNI 10637 |
| Analisi di laboratorio | Secondo la UNI 10637; l'ASL controlla le scoperte 2 volte a stagione |
| Bagnino nelle strutture ricettive | Secondo il volume: fino a 180 m³ piano di sorveglianza, oltre 300 m³ bagnini sempre |
| Registro | Registro UNI 10637 e tecnico, consultabili all'impianto, 2 anni |
Cosa chiede
- Avvio. Comunicazione di inizio attività all'ASL, oggi ATS, almeno trenta giorni prima. La riapertura di una piscina stagionale non è una variazione; il cambio di gestore o di responsabile va comunicato a Comune e ASL.
- Sorveglianza. Fino a 180 m³ e 1,40 m di profondità serve un piano di sorveglianza: vigilanza adeguata, ospiti informati se non è continua, personale formato al primo soccorso subito disponibile. Oltre 180 e fino a 300 m³, o oltre 1,40 m, vigilanza costante vicino alla vasca. Oltre 300 m³ assistenti bagnanti sempre presenti.
- Chi vigila. Può farlo personale con altre mansioni, formato alla vigilanza e al primo soccorso e facile da riconoscere. Mansioni e formazione si scrivono nel piano di autocontrollo.
- Registro. Registro dei controlli secondo la UNI 10637 e registro tecnico-funzionale, conservati almeno due anni. Con un controllo a distanza possono stare nella sede, purché si possano consultare all'impianto.
- Ambito. Le piscine dei B&B e degli altri immobili residenziali seguono le regole delle piscine collettive.
Cosa resta da chiarire
- Le frequenze sono nella UNI 10637:2024, con l'errata corrige EC 1-2025: è una norma a pagamento, che non abbiamo letto.
- Il volume da solo non decide la sorveglianza: contano anche le altre condizioni del piano.
Cosa vale anche qui
Il riferimento nazionale per l'acqua in vasca è la Tabella A dell'Accordo Stato-Regioni del 2003: cloro libero tra 0,7 e 1,5 mg/l, cloro combinato non oltre 0,4 mg/l, pH tra 6,5 e 7,5 con la disinfezione a base di cloro. Da agosto 2026 vale ovunque l'articolo 4-bis su griglie e bocchettoni. Le regole delle altre Regioni sono nel confronto regione per regione.
Come lo segue Vasca in Regola
Oggi l'app ha i modelli per il Veneto e per le Province di Trento e Bolzano. Il modello di questa Regione si scriverà solo dopo la verifica di un consulente. Intanto puoi scaricare il registro giornaliero in PDF, con le voci dell'Accordo.
Fonti
- Regione Lombardia, DGR 8/2552 del 17/05/2006 (BURL Serie Ordinaria n. 23 del 05/06/2006)
- UNI, norma UNI 10637:2024 (con l'errata corrige EC 1-2025)
Questa guida riassume norme e manuali pubblici e non è una consulenza legale. Verifica le regole della tua struttura con il tuo consulente e con l'azienda sanitaria.